Introduzione

SANTU JACU E ATRUS SANTUS: STORIA RELIGIOSA E TRADIZIONI DEVOZIONALI A SOLEMINIS

Progetto di ricerca storica ed etnografica finanziato con la L.R. n.26/1997 art.13 “Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna” e cofinanziato dal Comune di Soleminis in partenariato con il Sistema bibliotecario Joyce Lussu.

Il progetto di ricerca, effettuato fra il mese di novembre 2010 e quello di dicembre 2012 con due distinte indagini storico-archivistica ed etno-musicologica, ha avuto come fine il reperimento e lo studio preliminare della documentazione archivistica  e orale sul tema della storia religiosa e devozionale a Soleminis fra Medioevo ed Età contemporanea.

Sono stati oggetto d’indagine i culti storici scomparsi e vitali attestati dalle fonti storiche e orali, esaminati anche in rapporto alla rete insediativa di età medievale, moderna e contemporanea (fra cui San Marziale, Sant’Antonio abate, Sant’Isidoro, San Giovanni Battista, Vergine del Rosario).

È stato particolarmente studiato il culto di San Giacomo il Maggiore, Santu Jacu, patrono locale, intorno al quale il Comune di Soleminis, assieme a quelli di Mandas, Goni, Perdaxus, Orosei, Noragugume, Nughedu Santa Vittoria, Ittireddu e Cagliari, unitamente alla Curia di Cagliari e alla Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. per le province di Cagliari e Oristano, hanno sottoscritto un accordo di programma finalizzato alla realizzazione di un piano integrato di interventi di sviluppo per la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, tradizionale in Sardegna denominato Bias de fidi: il cammino di Santiago in Sardegna, incluso nel partenariato internazionale The Saint James’s ways, che coinvolge Spagna, Italia e Francia.

I risultati della ricerca archivistica, curata da chi scrive, viene presentata nelle pagine che seguono con brevi schede corredate da immagini in digitale delle fonti più rappresentative utilizzate per lo studio, fra cui diverse carte messe gentilmente a disposizione da mons. Tonino Cabizzosu,  direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Cagliari, dove si è svolta la parte prevalente dell’indagine. Il testo completo dello studio è invece disponibile presso la Biblioteca comunale di Soleminis e presso quelle afferenti al Sistema Bibliotecario Joyce Lussu.

Una parte dell’indagine si è svolta sul campo. Sono stati effettuati sopralluoghi nel centro abitato di Soleminis e nel territorio circostante, e per questo ringrazio mio marito Francesco e gli amici Franco Pilloni e Salvatore Viola, sempre disponibili ad accompagnarmi e prodighi di interrogativi e consigli utili allo sviluppo della ricerca. Si è allargato lo spazio d’indagine alle piacevoli e istruttive conversazioni con il signor Gesualdo Sanna, già sindaco di Soleminis, appassionato cultore della storia e delle tradizioni del suo paese, promotore del progetto; con il signor Cesare Franco, disponibile a condividere le conoscenze sulla confraternita della Vergine del Rosario, a cui appartiene; con don Ottavio Angioni, parroco di San Giacomo, che ringraziamo per la collaborazione e la disponibilità; con i proprietari dell’agriturismo Brogi che hanno raccontato del culto di San Marziale in età contemporanea.

I testi della ricerca storica sono stati tradotti in lingua sarda dal dott. Cristian Urru, responsabile dello Sportello linguistico per la lingua sarda del Comune di Soleminis, che ringraziamo per la pazienza e la generosità che ci ha dedicato.

La ricerca etno-musicologica, svolta dal dott. Roberto Milleddu nel contesto di alcune fra le più significative feste religiose, quali la Candelora, Sant’Antonio abate e San Giacomo, è stata effettuata con interviste sul campo che hanno coinvolto diversi anziani di Soleminis. Li ringraziamo tutti per aver collaborato con disponibilità al nostro lavoro. Il risultato di tale indagine consiste nella produzione di un saggio, riportato in forma sintetica nelle pagine che seguono, corredato da foto, oltre a un documentario, realizzato da Carmela Agus, contenente le interviste, le riprese dei più significativi momenti liturgici e devozionali delle feste di Soleminis e a un saggio esteso, anch’esso consultabile presso la Biblioteca comunale di Soleminis e le biblioteche del Sistema Joyce Lussu.

Sui temi oggetto dell’indagine sono stati effettuati due incontri con la cittadinanza: il primo per la presentazione del progetto, il secondo per illustrare i primi risultati della ricerca. Alcuni aspetti del culto dei santi e della religiosità a Soleminis (le confraternite, con particolare riguardo alla confraternita della Vergine del Rosari) sono divenuti oggetto di alcune lezioni rivolte agli studenti della Scuola superiore di primo grado. Li ringraziamo, assieme ai loro insegnanti, per aver accettato di partecipare al progetto.

Last but not least, è doveroso ringraziare l’attuale amministrazione comunale di Soleminis, rappresentata dal sindaco Rita Pireddu, che ha dedicato una particolare attenzione alla promozione finale del progetto, i funzionari del Comune di Soleminis, e particolarmente la dott.ssa Angela Petrini, che ha seguito tutta la procedura amministrativa perché le iniziative comprese in questo progetto andassero a buon fine.

 

Simonetta Sitzia (Università di Cagliari)

 

Data di ultima modifica: 06/09/2016


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